Appello ai membri del Parlamento europeo: "Urgenza. Sviluppare la mediazione per ricostruire i legami sociali".

Destinataire(s) : Parlamento europeo
Appello ai membri del Parlamento europeo: "Urgenza. Sviluppare la mediazione per ricostruire i legami sociali".

SIVIGLIA APPELLO EUROPEO


"A SVILUPPARE LA MEDIAZIONE PER RICOSTRUIRE I LEGAMI SOCIALI

               

                                                  Su iniziativa del collettivo europeo delle organizzazioni nazionali di mediazione*.


 

Oltre a firmare, potete sostenere il collettivo europeo per finanziare la promozione dell'appello.




C'è un urgente bisogno di "mediare". Tutte le nostre società europee sono gravemente minacciate. L'inflazione e l'insicurezza stanno approfondendo le spaccature, portando a un clima di rivolta. Le profonde fratture stanno lacerando il nostro tessuto sociale. Stanno mettendo a rischio la nostra capacità di "fare società". Si sta allargando il fossato tra la popolazione e le istituzioni democratiche, siano esse nazionali o europee. Le emozioni e i conflitti stanno prendendo il sopravvento sul gusto, sul piacere e sul desiderio di "vivere insieme". Un clima di sfiducia sta prendendo il posto della fiducia, elemento base della coesione sociale. Le nostre società stanno perdendo la capacità di trovare modi per regolare e tenere insieme le cose.


C'è un bisogno urgente di mediazione. La mediazione ha dimostrato la sua validità in Europa. È diventata essenziale. Deve essere reinvestita in tutti i luoghi e gli spazi in cui le tensioni e i conflitti influiscono sulla vita quotidiana dei cittadini, sulla loro sicurezza e sulla buona cooperazione tra tutti gli attori e le istituzioni. Deve stabilire modalità di risoluzione dei problemi che siano il più possibile vicine alle persone, restituendo loro il posto che meritano nell'esercizio delle loro responsabilità nella vita della comunità.


C'è un bisogno urgente di mediazione. L'Europa si è affermata come punto di riferimento per l'incontro tra diversità e coesistenza a partire dalle differenze tra i suoi Stati e le sue regioni. La nascita dell'Europa unita ha dimostrato che la società della convivenza non è un modello utopico, ma una realtà realizzabile che richiede uno sforzo continuo di convivenza. I valori fondanti dell'Europa e il suo modello sociale devono essere rafforzati dalla creazione di un nuovo diritto: il diritto di accesso alla mediazione per tutti i cittadini, compresi i nuovi arrivati. Il diritto di asilo (riconosciuto a livello internazionale dalla Convenzione di Ginevra del 1954) deve essere la pietra angolare per l'accoglienza e il sostegno dei rifugiati, indipendentemente dall'origine della loro migrazione. 


C'è un bisogno urgente di mediazione. Mentre gli studi dimostrano che le nostre società europee sono sempre più tolleranti e aperte, le forze politiche soffiano sulle ferite e sui risentimenti alimentati dalle difficoltà reali delle persone per diffondere una cultura dell'odio verso gli altri. Esse pongono nuove sfide al rispetto dei diritti umani, in particolare per quanto riguarda il dovere di ospitalità dovuto ai migranti.


È necessario fare scelte urgenti


I primi firmatari di questo appello (mediatori sul campo, accademici e leader politici impegnati da anni nello sviluppo della mediazione in vari Paesi dell'Unione Europea) invitano attori, istituzioni, gruppi e individui a "mediare". L'intervento dei professionisti della mediazione è essenziale per affermare la coesione sociale e la sua efficacia dipende dalla consapevolezza e dalla cooperazione di tutti i cittadini e delle loro istituzioni.


La mediazione ha a che fare con il diritto, come fondamento della "convivenza" e legame che il diritto da solo non può fornire. Più che su una tecnica, più che su un dispositivo, si basa su metodi collaudati, su un codice etico che tutela la riservatezza delle persone e, soprattutto, su una visione positiva degli individui, sulla loro capacità di andare oltre la ristrettezza dei propri interessi e delle proprie rappresentazioni per costruire un terreno comune. La mediazione promuove una cultura della non violenza e della pace, attraverso il riconoscimento di ogni persona come attore responsabile del futuro dell'umanità e l'impegno a rispettare la dignità degli altri, di se stessi, della propria identità e della propria cultura.


Chiediamo che venga promosso il diritto di accesso alla mediazione per tutti. Ogni persona, ogni attore, deve poter trovare, nel suo ambiente immediato e in qualsiasi spazio sociale, un luogo dove essere accolto, ascoltato, protetto dalla riservatezza, riconosciuto in tutte le sue dimensioni, comprese quelle emotive.


La mediazione deve essere sviluppata in tutti i Paesi europei e secondo le loro caratteristiche:


Nei quartieri, i mediatori sociali professionisti, che hanno dimostrato la loro efficacia, devono affiancare i mediatori cittadini per gestire i conflitti di quartiere e quotidiani e creare una nuova solidarietà nei quartieri.


Nelle aree locali, fornire un collegamento tra i residenti, i servizi pubblici e le istituzioni locali e rilanciare la partecipazione democratica, che è stata minata dalla molteplicità dei livelli di governo.


Nelle scuole, riunendo diverse forme di mediazione all'interno e all'esterno delle scuole e facendo della scuola una scuola di cittadinanza.


Nelle famiglie, per prevenire e gestire conflitti che vanno ben oltre quelli della vita coniugale, ossia il rapporto con i figli e tra membri della famiglia di diverse generazioni.


Nel settore sanitario, nelle case di riposo, negli ostelli della gioventù, per ristabilire la fiducia tra chi assiste, chi è assistito, i giovani, i professionisti e le famiglie.


Per l'accoglienza e il sostegno dei migranti, per consentire loro di essere cittadini a pieno titolo con pari diritti e doveri e di partecipare alla loro integrazione e al loro destino.


Nelle aziende, per anticipare, prevenire e gestire i vari conflitti sul lavoro.


Nel campo della giustizia penale, attraverso la mediazione riparativa, che non si basa esclusivamente sulla punizione per ottenere giustizia, ma apre i cuori delle vittime, dei colpevoli e del loro ambiente sociale per ripristinare i legami.


Per le questioni ambientali, sviluppando la mediazione per sostenere la transizione ecologica e regolare i conflitti legati all'ambiente, come quelli relativi ai conflitti d'uso per la salvaguardia di beni comuni come l'acqua e le aree naturali, e tra l'uomo e la natura, un attore della mediazione.

 

Per rafforzare e sviluppare questa mediazione, chiediamo lo sviluppo in ogni Paese europeo di "città e territori della mediazione" che propongano una visione e una politica globale per l'inserimento della mediazione in tutti gli ambiti della vita degli abitanti e si impegnino a garantire loro l'accesso alla mediazione.


Ciò richiede una RACCOLTA DI TUTTI GLI ATTORI DELLA MEDIAZIONE per promuovere tutte le forme di mediazione a livello di istituzioni e Stati nazionali ed europei, al fine di progredire verso una società e un'Europa più inclusive, pacifiche e sostenibili.


Per attuare questa mobilitazione intorno alla mediazione, chiediamo l'avvio di una dinamica in cui tutte le forze politiche, sociali e civili partecipino alla costituzione di forum per la mediazione a livello di città, Stati e poi Europa per elaborarne i contenuti.


SE SIETE UN MEDIATORE, UN'ORGANIZZAZIONE DI MEDIAZIONE, UN POLITICO O UN'ISTITUZIONE RESPONSABILE DELLA COESIONE SOCIALE, O SEMPLICEMENTE UN CITTADINO EUROPEO,


FIRMANDO QUESTO APPELLO,


- vi impegnate a promuovere la mediazione come strumento per ricostruire i legami sociali;

- chiedete a tutti i candidati al futuro Parlamento europeo e a tutti i futuri rappresentanti eletti di impegnarsi, durante il prossimo mandato, ad adottare tutte le misure per promuovere la mediazione.


 

Collettivo europeo delle organizzazioni nazionali di mediazione.

Europa : Association CreE.A

Belgio : Forum de médiation dans les quartiers, Forum bruxellois de médiation dans le quartier, Association de médiateurs familiaux, Association de médiateurs dans les hôpitaux, Union belge des médiateurs professionnels.

Spagna : Barró, Sevilla Acoge

Francia Association nationale des médiateurs, Réseau des médiateurs d’entreprise.

Italia : Fédération nationale de la Justice restaurative.

Portogallo : Federação Nacional de Mediação de Conflitos (FMC)

Rede de Ensino Superior de Mediação Intercultural (RESMI)

 

Oltre a firmare, potete sostenere il collettivo europeo per finanziare la promozione dell'appello.

Auteur : Collectif européen des organismes nationaux de médiation sociale.

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